Il mercato sbanda

 

Il mercato sbanda

Le vetture di seconda mano sono diventate merce rara.

Vernocchi: «I prezzi dell’usato sono addirittura aumentati».

Comprare un’auto è diventata un’impresa non solo se si cerca una vettura nuova. Al contrario: «Trovare una macchina di seconda mano è ancora più difficile che trovarne una nuova», ammettono in coro i titolari di vari concessionari e saloni del riminese.

E la causa e strettamente collegata alla crisi della produzione delle case automobilistiche. «Vendendo molte meno auto nuove, ritiriamo anche molte meno vetture usate dai privati. E’ un circolo vizioso, tutti stiamo subendo questa situazione, chi più chi meno», ammette Giovanni Piraccini, titolare di Renauto e presidente di Acar. l’associazione dei concessionari della provincia di Rimini.

Sull’usato «pesa anche un altro fattore – aggiunge Giacomo Vernocchi, titolare della Vernocchi auto – Se prima le grandi società di noleggio, che potevano permettersi di comprare grandi stock di auto dalle case, dopo qualche mese vendevano a noi concessionari le vetture per rinnovare il loro parco macchine, ora questo con succede più. Con la produzione delle case automobilistiche ridotta al lumicino, mantengono le loro auto per più tempo. E questo impedisce a noi di trovare buon usato, macchine di 6 mesi o un anno da vita, sempre molto richieste dai clienti». La situazione ha fatto schizzare anche i prezzi. Sul nuovo le case li hanno già ritoccati verso l’alto, «ma è proprio sull’usato – dicono Vernocchi e Piraccini – che si riscontra il maggior aumento, perché le macchine di seconda mano sono diventate introvabili». «Su alcuni modelli più richiesti – conclude Vernocchi – non soltanto non c’è stata la solita svalutazione del 10% da un anno all’altro, ma i prezzi sono lievitati».

Pubblicato su “Il Resto del Carlino” – Rimini

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